“Se eletto Membro del Parlamento Europeo, sosterrò convintamente misure efficaci di giustizia fiscale”
 

Sottoscrivendo questo manifesto, mi impegno a supportare le seguenti richieste della coalizione Tax Justice Europe:

  • Maggiore trasparenza fiscale per grandi imprese multinazionali attraverso l’introduzione dell’obbligo di rendicontazione pubblica Paese per Paese, per permettere ai cittadini di conoscere, in forma disaggregata, il volume d’affari, i profitti registrati, la forza lavoro impiegata e le imposte versate da una multinazionale in ciascun Paese in cui opera;

  • Revisione dell’attuale, obsoleto, sistema di tassazione delle imprese multinazionali che considera le società di uno stesso gruppo come “entità separate” ai fini fiscali e passaggio a un modello di tassazione unitaria che preveda la suddivisione della base imponibile aggregata di una multinazionale tra diversi Paesi sulla base delle attività economiche (anche digitali) condotte e del valore creato in ciascuno di essi. Un sistema che preveda anche l’introduzione di un’aliquota d’imposta effettiva minima sui redditi societari ed eviti di introdurre nuove scappatoie legali sfruttabili dalle multinazionali per eludere le tasse;

  • Un processo di riforma della fiscalità internazionale d’impresa inclusivo e trasparente, attraverso il supporto all’istituzione di un comitato intergovernativo sotto l’auspicio delle Nazioni Unite cui tutti i Paesi, compresi quelli in via di sviluppo, possono partecipare con pari voce e dignità;

  • Una protezione solida per whistleblower e giornalisti, per tutelare chi agisce nell’interesse pubblico, portando alla ribalta casi di evasione ed elusione fiscale su larga scala. Tale protezione deve essere garantita tanto ai dipendenti pubblici quanto a quelli del settore privato;

  • ,Un sistema fiscale equo, progressivo e sensibile dal punto di vista del genere e la fine di tutte le pratiche fiscali dannose, dei paradisi fiscali societari e della corsa al ribasso in materia di fiscalità d’impresa. Senza trascurare accurate valutazioni d’impatto per assicurare che le politiche fiscali dei Paesi UE non abbiano ricadute negative per l’uguaglianza di genere o sui Paesi di in via di sviluppo.

 




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